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Cura persona tra luci e ombre

Il comparto, lo scorso anno, ha registrato alcune difficoltà come emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.

19 luglio 2021 / Press

Non è stato un anno del tutto soddisfacente per il comparto del cura persona: dei dieci claim in etichetta rilevati dall’Osservatorio Immagino (giunto alla nona edizione), sette hanno registrato una contrazione del fatturato rispetto al 2019.

Buoni segnali, comunque, dal claim più diffuso e che rappresenta l’11,7% di quota sul sell-out complessivo: “dermatologicamente testato”. Le vendite, infatti, sono cresciute del 3,7%, grazie soprattutto a prodotti quali assorbenti, carta igienica e saponi liquidi. Gli altri claim con performance soddisfacenti sono stati “biologico” e “ialuronico”: il primo con un +10,4% e il secondo con un +9,8%.

Diverso il discorso per altri claim, come “prodotto in Italia” (-8%), che resta sempre il secondo per giro d’affari e assortimento a scaffale (8,4%), “senza parabeni” (-8,7%) e “ipoallergenico”, protagonista della performance peggiore con un -14,5% e una significativa riduzione dell’offerta (-16,4%).

Per quanto riguarda gli ingredienti maggiormente utilizzati nei prodotti per la cura della persona, sia l’argan che la mandorla hanno registrato un calo dello 0,6% del fatturato, mentre il karitè e l’avena sono scesi rispettivamente del 3,4% e dello 0,8%.