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Cura persona “green”: prosegue la crescita?

Nel 2020, con il rallentamento delle vendite della maggior parte dei prodotti per la cura personale, anche il comparto ecofriendly ha subito una battuta di arresto. Non in tutte le categorie, però.

6 ottobre 2021 / Press

Il comparto dell’igiene e della bellezza, nel corso del 2020, ha mostrato alcune difficoltà a causa della pandemia, con un calo delle vendite soprattutto per quanto riguarda le categorie di cura del viso e del corpo. A crescere, invece, sono state le creme e i gel per le mani e i prodotti acquistati per l’impossibilità di recarsi presso i parrucchieri e i centri estetici.

In questo scenario, con abitudini e scelte di acquisto modificate, anche la crescita dei prodotti ecosostenibili si è temporaneamente fermata, sebbene - come rileva l’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 - in alcuni casi le performance siano state comunque soddisfacenti.

Ne sono un esempio i prodotti “green” per la cura dei capelli (shampoo e dopo shampoo), con un incremento a valore del 6,8%, trainato soprattutto dalle proposte biologiche, mentre tra i coloranti registrano un maggiore successo quelli con un pack certificato FSC.

Particolarmente positive le performance dei saponi persona contenenti ingredienti naturali (+77%) e bio (+25%), mentre nel segmento cura del corpo le varianti biologiche sono cresciute dello 0,3% e quelle “cruenti free” dello 0,9%.